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Ingaggiare un Influencer: cosa devi sapere per non essere fregato

 In La Critica

Sono tre gli elementi fondamentali da considerare prima di scegliere il tuo “Instagram Influencer”.

Ormai è scritto su tutti i muri: Instagram è il social del momento. I tassi di crescita degli iscritti e di utilizzo del social sono schizzati alle stelle e si sono confermati in crescita per tutto lo scorso anno. Non stupisce quindi che aziende e professionisti scelgano questo strumento per promuoversi e farsi conoscere dal proprio potenziale target.

E in questo contesto di euforia e tumulto globale, ecco che sempre più si fa largo una nuova figura, ricercata, funzionale ma spesso difficile da valutare ad occhio inesperto: l’influencer.

Influencer: un rapidissimo ripasso

Gli influencer sono “individui con un più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”.

Passando dai grandissimi nomi fino al microinfluencer, questo professionista, prende il posto di quello che tempo fa i brand e le aziende chiamavano Testimonial creando un nuovo approccio al marketing da parte del pubblico.

Ora, ad influenzare le scelte di acquisto non è necessariamente l’esperto riconosciuto del settore (ad esempio con titoli accademici), bensì l’influencer che, grazie a un mix di competenza più o meno approfondita, empatia e condivisione costante sui social, riesce ad instaurare un vero rapporto con il suo pubblico di utenti. E di conseguenza, influenzarne opinioni rispetto a marchi e prodotti.

Influencer e aziende: mix vincente ma…

Sempre più spesso, aziende e brand, decidono di avvalersi della portata della comunicazione degli Influencer per raggiungere il proprio pubblico, adottando strategie meno istituzionali e più friendly nei confronti degli utenti. Lo scopo, che abbia come fine ultimo la vendita di prodotti o far conoscere il proprio marchio, è far sì che il pubblico arrivi a dire, in modo più o meno consapevole “Ah, se lo dice lui, allora mi fido”.

Tuttavia, una volta deciso di inserire nel proprio piano di comunicazione un influencer, si presenta la fatidica domanda: “Chi scelgo?” “Che influencer fa al caso mio?”. E qui, diciamolo pure senza paura, la fregatura è dietro l’angolo. Perché se nei casi in cui i budget sono stellari è possibile scegliere gli influencer più noti e riconosciuti del settore, nel caso in cui l’investimento voglia essere un test o comunque più contenuto è necessario fare una selezione accurata e, da certi punti di vista, più tecnica.

Come scelgo l’influencer: 3 consigli per non farsi fregare

Iniziamo sottolineando che: non è necessario rivolgersi per forza a mega influencer per ottenere risultati concreti. Anzi, spesso l’utente ripone maggiore fiducia in personaggi che sente più vicini, e che ritiene siano disposti a dare un parere autentico, non influenzato da contratti promozionali.
Tuttavia, se un grande influencer è costretto a fornire dati reali sulle proprie performance in quanto mediaticamente esposto, l’influencer minore potrebbe non essere totalmente trasparente. Ecco quindi 3 consigli per capire se l’influencer che avete selezionato fa davvero al caso vostro:

1. Chi è? Il primo elemento da considerare, dal mio punto di vista, è l’influencer stesso. Perché è seguito? È un esperto? Cavalca una moda? Ha uno stile di vita che piace al pubblico? Che tipo di contenuti propone ai suoi fan? Propone qualcosa di unico o ci sono altri influencer che creano contenuti simili? Prende l’essere influencer in modo serio? I valori che lo caratterizzano sono condivisi dal brand? Se tutte le risposte sono affini alla logica della vostra azienda, potete passare al punto successivo.

2. Target: altro elemento fondamentale è capire a chi si rivolge l’influencer. Per un’azienda che commercializza di rivestimenti in ceramica potrebbe non essere funzionale instaurare una collaborazione con un influencer che si rivolge a sedicenni, nonostante sia seguito da milioni di utenti. In più è buona norma chiedersi: l’influencer ha caratteristiche che possono piacere al mio pubblico? Compresi i modi di fare e la tipologia di materiale prodotto. Ciò non significa che bisogna fossilizzarsi su un solo target, tuttavia è ragionevole considerare il costo opportunità dell’investimento.
P.s. Attenzione anche alla distribuzione sul territorio dei follower.

3. Numeri: mettiamo caso che i primi due punti siano in linea. Ora, come valutare se i numeri presentati dall’influencer si rivelano attendibili o meno? Bene, per quanto riguarda Instagram ci sono ottimi Tool online gratuiti che permettono di avere una panoramica sul singolo account Instagram. Quello che vi suggerisco – e che sarà oggetto di approfondimento nella mia prossima News – è Ninjalitics: vi basterà inserire il nome corretto della pagina Instagram e in un attimo avrete accesso ai dati più significativi dell’account desiderato. Numero di follower, quanti di questi interagiscono con la pagina, tassi di crescita etc. Tutti i dati essenziali per una prima analisi possono così essere analizzati per avere una visione più completa.

Nella speranza di esserti stato/a utile nella fase di valutazione e scelta del tuo nuovo Instagram Influencer, passo e chiudo.

La Critica

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