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Che fine hanno fatto le videocassette e i dvd?

 In Web

Belli gli anni ‘80/’90 e primi anni 2000: nessuna crisi, si viveva abbastanza bene (anche se ogni volta si dice il contrario) e ricorderò sempre che il mio hobby preferito era guardare la tv, nei tempi ritagliati dagli impegni scolastici. Mattino scuola, pomeriggio compiti e tv.

Sì è vero…zero vita sociale 🙂 . Ma sembra che sia sopravvissuto lo stesso e meglio di altri 🙂

In quegli anni ricordo anche che ricevetti da mio padre un bellissimo regalo: il videoregistratore. Sì, hai letto bene: il videoregistratore, oggi giorno introvabile se non a prezzi quasi stellari.

Da qui iniziò la mia dipendenza da film. Trascorrevo le giornate davanti alla tv ed ero gelossissimo di quel videoregistratore. Non so se avete presente Gollum de “Il Signore degli anelli”. Ecco ero un po’ come lui, ma più carino 🙂 ! Invece dell’anello, possedevo il videoregistratore!

Mi ricordo anche la prima videocassetta comprata “JURASSIK PARK”. Erano gli anni ‘94/’95. Ma vi chiederete, perché questo tipo ci sta raccontando tutto questo? Cosa ci importa?
Arrivo al dunque e lo faccio parlandovi di un progetto chiamato Netflix che oggi ha “sbancato”, eliminando così la “sacra abitudine” dell’uso del videoregistratore.

Procediamo per ordine cronologico. Al piccolo Manolo, quando guardava le cassette, sembrava di avere in mano il mondo. “Tante videocassette, tanto Onore!” giusto per ridere un po’J. Ed il piccolo Manolo sapeva che più cassette comprava e più non sapeva dove metterle, un po’ prestate, un po’ rovinate, un po’ buttate. Sì, buttate! (più mamma, che Manolo).

 

In quei anni il noleggio di videocassette era un mercato florido, tant’è che nacque Blockbuster e simili che aprendo filiali in tutto il mondo resero possibile il noleggio di videocassette ai privati. Purtroppo con l’evolvere della tecnologia e senza un sostanzioso rinnovo dei servizi di questi grandi “gestori di noleggio” il loro destino era già, irrimediabilmente, segnato. Blockbuster fallisce definitivamente nel 2013, dopo quasi 28 anni di mercato, e altri minori seguirono a fallire.

Vi chiederete, perché una fine così tragica?

Semplice, come detto prima, la libera concorrenza, idee nuove e soprattutto l’avanzare della tecnologia portarono una ventata di novità. Tra queste, ad esempio, l’imporsi di piccole aziende che davano la possibilità di condividere via internet contenuti multimediali, in questo caso film.

Una di questa nacque col nome di “Netflix”. Beh oggi, detta così, sembra quasi che stiamo parlando di cose vecchissime, ma tornando indietro nel tempo, tale tecnologia era estremamente avanzata. Nel lontano 1997 nasce Netflix fondata da Reed Hastings e Marc Randolph in California.

Nasce come noleggio dvd, ma anche come piattaforma di prenotazione dischi e di vendita videogiochi, via internet (ecco la grande novità!).

Questo permise a Netflix di “piantare” le sue radici nel mercato e di inserire tutti i contenuti nel mondo online fino al 2008, anno in cui riuscì a “liberarsi” del reparto noleggio, impegnandosi così al 100% con lo “streaming”, servizio oggi noto a tutti.

Nel 2010 l’azienda continua la sua inesorabile espansione verso l’Europa e America meridionale, gli introiti vengono spalmati e utilizzati, (che non è da tutti) per la creazione di nuovi contenuti, uno fra tutti House of Cards nel 2013, in Italia fu acquistata da Sky. Infatti, se ci fate caso, per gli utenti Netflix italiani questa serie non è disponibile!

Molte sono le produzioni di serie tv che Netflix ha prodotto: Stranger Things, The Crown, Ozark, Lost in Space, Tredici, Narcos, Una serie di sfortunati eventi, solo per dire alcune. Vi lascio qui la lista completa: https://it.wikipedia.org/wiki/Netflix#Serie_televisive_originali.

Inoltre, Netflix, oltre alle serie tv (suo grande punto di forza), ha prodotto numerosi documentari, film d’animazione, commedie, ecc.

Parlando di numeri

Nel 2014 Netflix raggiunge i 50 milioni di abbonati a livello mondiale, i cui 35 solo negli Stati Uniti.

Da gennaio 2016 Netflix ha diffuso il suo servizio in oltre 190 paesi, portando la sua quota abbonati a oltre 74 milioni, di cui 44 negli Stati Uniti.

Alla fine del 2016
Netflix si afferma come servizio Ondemand leader con ben 93 milioni di abbonati.

Nel 2018 raggiunge quota 125 milioni di abbonati, di cui 56 milioni solo negli Stati Uniti.

Calcolando che un abbonamento medio a Netflix costa intorno ai 12 euro al mese, (quindi non parliamo di servizi costosissimi), possiamo pienamente affermare che i prezzi accettabili ed un servizio ottimale sono i punti imprescindibili, che hanno dato modo a Netflix di essere l’eccellenza nel campo dei servizi Ondemand.

Vi saluto allegandovi una mappa, che vi permetterà di capire meglio la grande diffusione del servizio Netflix a livello mondiale: in rosso evidenziati gli Stati raggiunti dal servizio, in nero quelli in cui non è “permesso”.

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